Acetaminofene CAS#103-90-2

  • Efficace performance analgesica e antipiretica: Fornisce effetti affidabili di sollievo dal dolore e riduzione della febbre, rendendolo un principio attivo farmaceutico ampiamente utilizzato per il trattamento sintomatico.

  • Attività farmacologica comprovata: Mostra una inibizione misurabile dell'attività della cicloossigenasi (COX) a dosi appropriate, supportando i suoi effetti terapeutici nella gestione del dolore e della febbre.

  • Applicazioni mediche consolidate: È stato ampiamente studiato e applicato in formulazioni farmaceutiche grazie alla sua riconosciuta efficacia e alla lunga storia di uso clinico.

  • Ampio supporto alla ricerca e potenziale terapeutico: Mostra effetti analgesici e antipiretici confermati in modelli animali, con ricerche in corso che aiutano a comprendere ulteriormente i suoi meccanismi d'azione e il profilo di sicurezza.


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Dettagli del prodotto

Acetaminofene (CAS# 103-90-2)

L'acetaminofene è un agente analgesico e antipiretico. A differenza dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) che inibiscono ampiamente sia la COX-1 che la COX-2, le prime ricerche hanno indicato la sua debole attività contro queste isoforme. Tuttavia, studi ex vivo su sangue umano mostrano che inibisce la COX-2 dell'83% e la COX-1 del 56% a dosi elevate (1.000 mg), con valori di IC50 di 25,8 μM e 113,7 μM, rispettivamente. L'acetaminofene subisce una conversione enzimatica e non enzimatica in metaboliti reattivi, alcuni dei quali contribuiscono a effetti avversi come il danno epatico. A livelli tossici, il suo metabolita N-acetil-4-benzochinone immina (NAPQI) depleta il glutatione epatico, causando accumulo di NAPQI e necrosi degli epatociti. Nei topi, l'acetaminofene (250 mg/kg) riduce i livelli di glutatione e l'attività della glutatione perossidasi, inducendo al contempo morte cellulare ferroptotica negli epatociti—un effetto reversibile con la ferrostatin-1. Nonostante questi meccanismi, dimostra efficacia analgesica e antipiretica nei modelli animali

**…**Acetaminofene CAS#103-90-2

**…**Proprietà chimiche dell'acetaminofene

Punto di fusione

168-172 °C (lett.)

Punto di ebollizione 

273,17 °C (stima approssimativa)

densità 

1,293 g/cm3

pressione di vapore 

0,008 Pa a 25°C

indice di rifrazione 

1,5810 (stima approssimativa)

Fp 

11 °C

temperatura di conservazione 

Atmosfera inerte, temperatura ambiente

solubilità 

etanolo: solubile 0,5 M, limpido, incolore

modulo 

Cristalli o polvere cristallina

pka

9,86±0,13 (previsto)

colore 

Bianco

Odore

senza odore

PH

5,5-6,5 (H₂O, 20 °C) (soluzione satura)

Intervallo di pH

5,5 - 6,5 (H₂O, 20 °C) (soluzione satura)

limite esplosivo

15%(V)

Solubilità in acqua

14 g/L (20 ºC)

Merck

14,47

BRN 

2208089

Classe BCS

3,4

Funzioni degli ingredienti cosmetici

CONDIZIONAMENTO DELLA PELLE

InChiKey

RZVAJINKPMORJF-UHFFFAOYSA-N

LogP

1.098 a 25℃

Riferimento al database CAS

103-90-2 (Riferimento Banca Dati CAS)

IARC

3 (Vol. 50, 73) 1999

Riferimento di chimica del NIST

Acetaminofene (103-90-2)

Sistema di registro delle sostanze dell’EPA

Acetaminofene (103-90-2)

Informazioni sulla sicurezza

Codici di pericolo 

Xn,T,F

Avvertenze sui rischi

22-36/37/38-52/53-36/38-40-39/23/24/25-23/24/25-11

Avvertenze di sicurezza

26-36-61-37/39-22-45-36/37-16-7

RIDADR 

UN 3077 9/PG III

WGK Germany

1

RTECS

AE4200000

Temperatura di autoignizione

540 °C

TSCA

Classe di pericolo 

9

Gruppo di imballaggio 

III

Codice HS

29242930

Dati sulle sostanze pericolose

103-90-2(Dati sulle sostanze pericolose)

Tossicità

DL50 nei topi (mg/kg): 338 per via orale (Starmer), 500 per via intraperitoneale (Dahlin, Nelson)

**…**Acetaminofene CAS#103-90-2

**…**Applicazione del prodotto di paracetamolo CAS#103-90-2

L'acetaminofene (paracetamolo, CAS# 103-90-2) è un agente antipiretico e analgesico. È il farmaco analgesico-antipiretico non antinfiammatorio più comune, privo di azioni antinfiammatorie e antireumatiche. Il suo effetto antipiretico è paragonabile a quello dell'aspirina, ma il suo effetto analgesico è relativamente più debole. È considerato il migliore della sua classe tra i derivati dell'acetanilide ed è particolarmente adatto ai pazienti che non tollerano i farmaci a base di acido carbossilico. Viene utilizzato per trattare condizioni come il raffreddore comune e il mal di denti. Oltre all'uso farmaceutico, l'acetaminofene funge anche da intermedio nella sintesi organica, da stabilizzatore per il perossido di idrogeno e da componente nei prodotti chimici fotografici.

Dosaggio:

1. Orale (compresse/capsule):‌ Adulti: 300–600 mg per dose, 3–4 volte al giorno secondo necessità. La dose giornaliera totale non deve superare i 2 grammi. L'uso antipiretico non dovrebbe generalmente superare i 3 giorni, e l'uso analgesico non dovrebbe superare i 10 giorni. Bambini: 10–15 mg/kg ogni 4–6 ore. Per bambini sotto i 12 anni, la somministrazione non deve superare le 5 volte al giorno, con una durata massima di 5 giorni. L'uso a lungo termine non è raccomandato.

2.‌Compresse Dispersibili:‌ Le compresse devono essere disperse in acqua tiepida prima della somministrazione. Il dosaggio pediatrico comune è di 10–15 mg/kg ogni 4–6 ore. Per bambini sotto i 12 anni, non superare le 5 dosi al giorno, con una durata massima di 5 giorni. Il dosaggio deve essere ridotto per bambini sotto i 3 anni di età.

**…**Acetaminofene CAS#103-90-2

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